Cosa è il referto tecnico


In questo articolo vedremo insieme come evitare che tu acquirente, dopo il rogito, scopra delle difformità edilizio-urbanistiche più o meno insormontabili.

Molti, anzi moltissimi, venditori mettono in vendita il proprio immobile pur non sapendo che la parte tecnica è un passaggio fondamentale sia per la banca (in caso di mutuo degli acquirenti) sia per il notaio per avere la regolarità urbanistica ossia la casa conforme.

Se hai appena bloccato una casa e non sai come si deve comportare con te il venditore, continua a leggere così sarai molto più informato di lui…

Per fare questo ho intervistato il nostro tecnico di fiducia Luca Geom. Ghirini che ormai da decenni segue un gran numero di pratiche urbanistiche.

Ormai sono veramente anni e anni che lavoro con lui e vi garantisco che le sà tutte.

Non è pubblicità ma se un professionista lavora bene è giusto farlo notare.

Partiamo con le domande

Luca grazie per avermi dato la tua disponibilità per questa breve intervista.

Iniziamo subito col botto:

1. PRIMA DI FARE UN ROGITO E’ OBBLIGATORIO FORNIRE AL NOTAIO IL REFERTO TECNICO,

Luca spiegaci una volta per tutte cosa è?

Ciao Mariano, grazie a te per questa opportunità e spero di non deluderti……..

Mi fai iniziare dalla parte difficile eh…..

Il REFERTO TECNICO è un documento a tutela della parte acquirente nel quale viene dichiarata la conformità urbanistica catastale di un immobile.


Si ho capito, te lo dico in parole povere: il Referto Tecnico attesta che la planimetria catastale e i documenti depositati sia in Comune e sia in Catasto corrispondono allo stato di fatto.
Quindi il tecnico prende la planimetria dell’ immobile, fà le misure dell’ appartamento e và in Comune e in Catasto per verificare che tutto corrisponda. Oltre alla planimetria dovranno esserci tutti i documenti tipo abitabilità, concessione edilizia ecc.
Quindi in pratica risali alla nascita dell’immobile e verifichi che non ci siano state modifiche importanti, durante gli anni, internamente ed esternamente all’immobile?

In pratica Sì

E se ci sono state delle modifiche?

Meglio, ma l’importante per il tecnico è che siano state presentate tutte le relative documentazioni relative alle modifiche fatte in Catasto ed in Comune.

OOOOOO FINALMENTE HO CAPITO……

Mah, Luca esiste solo a Parma?

Per adesso è obbligatorio, prima del rogito, solo a Parma e poi in nessuna altra città.
Tuttavia consiglio ai venditori di un altra città di procurarsi sempre un referto tecnico prima della vendita per non avere nessun problema con la parte acquirente durante la fase di compravendita.

Chi lo può fare questo Certificato?

Lo può svolgere qualsiasi tecnico abilitato a fare questo tipo di attività.

2. SE IL REFERTO TECNICO NON VA BENE PERCHE’ LA PLANIMETRIA
CATASTALE NON CORRISPONDE ALLA STATO DI FATTO COSA BISOGNA FARE E QUALI POSSONO ESSERE ALL’INCIRCA I COSTI?

Se la planimetria catastale non è aggiornata bisogna prima di tutto verificare se la difformità è anche urbanistica, in caso di conferma si deve sanare e riaccatastare l’unità immobiliare.
Usando termini pratici bisogna ridisegnare la planimetria del’appartamento.
I costi per tale operazione sono all’incirca 1000 euro + spese di sanatoria e di presentazione + iva di legge + cng (cassa nazionale geometri).

Quindi, fammi capire meglio, se elimino la parete che divide la sala dalla cucina devo rifare la planimetria?

Assolutamente Sì, Mariano. In questo caso bisogna presentare o una CIL oppure una SCIA. Immagino già la domanda successiva: “CHE DIFFERENZA VI E’ TRA UNA SCIA E UNA CIL?”
La CIL (Comunicazione Inizio Lavori) è una pratica edilizia che serve per realizzare opere minori che non comportano variazioni strutturali e aumento di superfici. Come ad esempio lo spostamento o l’abbattimento di una parete.
La SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività) è una pratica edilizia che serve per tutti i tipi di intervento edilizio anche strutturali all’infuori di edifici in cui sono presenti vincolo paesaggistici e culturali per cui è necessario il parere di enti specifici quali potrebbero essere la sovrintendenza, ausl, ecc.

Ok tutto chiaro ora…
Passiamo alla Certificazione Energetica……

3. A COSA SERVE L’ APE (Attestato di Prestazione Energetica) E COME VIEN FATTA?

La certificazione energetica ( APE ) in parole povere serve per calcolare quanto “consuma” casa tua annualmente.
Per consumi non intendo quelli che pensi tu, ma quanto è isolato il tuo appartamento verso l’esterno.
Il calcolo viene eseguito tenendo conto della conformazione strutturale dell’immobile partendo dalla tipologia di serramento alla verifica e analisi dell’impiantistica quindi caldaia, condizionatore ecc…. considerando i consumi presenti e le possibili cause di dispersione dell’unità immobiliare.
Infatti più è alta la classe Energetica e maggiore è l’isolamento dell’ appartamento verso l’esterno.

4. LUCA, ALCUNE VOLTE MANCA IL CERTIFICATO DI ABITABILITA’ COME SI DEVE COMPORTARE IL VENDITORE?

La situazione che descrivi è, per fortuna, poco frequente.
Tuttavia, se il certificato di abitabilità manca per problematiche relative al rilascio, l’acquirente deve essere consapevole che deve acquistare l’immobile senza certificato.
Quindi in questo caso è opportuno avvisare subito la parte acquirente che il Certificato di Abitabilità non può essere rilasciato.
Alcune volte il mancato rilascio è dovuto a problematiche non gravi quindi bisogna capire perfettamente cosa manca.
Se non è mai stato chiesto il certificato, questo può essere rilasciato mediante apposita domanda corredata di una serie di documentazione reperibile mediante incarico di tecnici specializzati.

Ok Luca abbiamo finito, ti ringrazio per questa intervista

Se volete fare ulteriori domande a Luca potete commentare l’articolo sotto.
Rimani sintonizzato alla prossima.

 


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Mariano Meli - Agente Grandi AgenzieMariano Meli – Agente Grandi Agenzie Parma

 

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